Ricchi che “mangiano male” e poveri dalla “fortuna morale”.

Francesco Lollobrigida è l’attuale Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nel governo Meloni, per essere più precisi sottolineamo che è il cognato di Giorgia Meloni.

Al Meeting di Rimini durante l’incontro Food Security e sostenibilità parlando della candidatura della dieta mediterranea a bene Unesco, ha affermato che “in Italia i poveri mangiano meglio dei ricchi perché comprano qualità a basso costo dal produttore”.


Stiamo parlando del ministro dell’agricoltura che con questa affermazione, oltre a far passare il messaggio che essere poveri alla fine sembra essere pure una fortuna, crede che la qualità acquistata direttamente dal produttore sia a basso costo.

Basso costo che significa?

Per noi esiste un diritto che è quello dell’accesso per i produttori a un reddito dignitoso, acquistare da un produttore ha sicuramente dei vantaggi in termini di qualità non di differenze di prezzi al ribasso.

Riflettiamo


Il produttore non è un fesso che si alza alle quattro di mattina e lavora nelle condizioni atmosferiche più disparate, a volte basta una condizione meteorologica avversa per perdere tutto il lavoro di una stagione o di un anno intero, molti assumono personale, acquistano mezzi di lavoro, materiali e carburanti, trascorrono il 90% del loro tempo nelle loro terre a lottare contro pissibili attacchi alle colture per riuscire a produrre e portare a casa la giornata. Stiamo chiaramente parlando di un produttore etico.

Punti di vista e domande


Il ministro lo sa che la grande distribuzione acquista a bassissimo costo (in centesimi) dai produttori e rivende al doppio triplo e quadruplo del prezzo pagato?

Lo sa che un produttore per guadagnare gli “spiccioli” della grande distribuzione deve produrre grosse quantità e abbattere i costi di produzione?

E che spesso per farlo ricorrono allo sfruttamento, al lavoro nero e che una delle conseguenza gravi a questa situazione si chiama caporalato?

Lo sa che per produrre molte volte accelerano i tempi di maturazione utilizzano ormoni oltre pesticidi di ogni genere? Che non usano cautela nell’utilizzo di queste sostanze, e non si soffermano sul problema dei residui e di una eventuale cotossicità nei prodotti?

Per chiudere

Stando a quello che ha affermato il ministro, dovremmo pensare che è grazie ai ricchi, che acquistando prodotti di massa, avvallano e sostengono queste attivita che sfruttano e pagano in nero danneggiando anche l’ambiente.

Dovremmo anche provare compassione per i “poveri” ricchi che mangiano male? Ma stiamo scherzando?


Be allora si che essere poveri è una “fortuna morale”, poveri ma eticamente corretti e rispettosi del lavoro degli altri. Possiamo pensarlo?

Ministro si rende conto delle affermazioni che fa? È consapevole del ruolo che ricopre?

Rassegnamoci

Non possiamo meravigliarci ne stupirci purtroppo, negli ultimi quarantanni si sono succeduti ministri che non si sono dimostrati all’altezza del ruolo ricoperto, incompetenti e peggio che mai, hanno saputo gestire l’agricoltura della terra del sud compiendo errori su errori che si ripercuotono nel presente e nel futuro, ma mai sentite affermazioni peggiori di queste, chi sa nei fatti quali saranno i danni.

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